Auguri Coca-Cola: lo spot che ha fatto epoca

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Durante gli anni Ottanta è stato tra le colonne sonore degli auguri natalizi e chiunque abbia vissuto quella decade ancora oggi lo ricorda con affetto e nostalgia. Stiamo parlando del brano “Vorrei cantare insieme a voi”, che accompagnava lo spot televisivo della Coca-Cola trasmesso in Italia a partire dal dicembre del 1983. Il jingle, adattato in italiano dal paroliere Cristiano Minellono e riarrangiato dal musicista Oscar Prudente, riprende la versione inglese intitolata “I’d like to buy the world a Coke”, che era stata originariamente utilizzata nel 1971 per una famosa pubblicità americana nota come “Hilltop”. Protagonista dello spot era un coro di ragazzi di varie etnie, che, riuniti sul versante di una collina, intonavano tutti insieme la canzone, lanciando un messaggio di pace e fratellanza universale.

La versione natalizia che conosciamo, chiamata “Christmas Hilltop” e diffusa negli Stati Uniti a partire dal 1977, venne pensata come uno spot di auguri da trasmettere nel periodo delle feste. D’altronde la Coca-Cola ha abbinato da sempre il suo marchio al Natale, fin da quando negli anni Trenta utilizzò il personaggio di Babbo Natale nelle proprie campagne pubblicitarie. Per il rifacimento venne usata la stessa canzone, ma le immagini furono girate di notte. I ragazzi tengono in mano una candela accesa invece della famosa bottiglia di Coca-Cola, creando nell’oscurità la forma di un albero di Natale, che appare sulla collina quando l’inquadratura si allarga. Il prodotto non appare, perché più importante è il messaggio: il piacere di stare insieme, di festeggiare con amici e parenti. La Coca-Cola diventa, così, un simbolo di festa e di comunione.

Ma torniamo al brano di partenza, “I’d like to buy the world a Coke”. Inizialmente nacque come jingle radiofonico. Il concetto alla base del testo della canzone era che una bottiglia di Coca-Cola non fosse semplicemente una bevanda dissetante, ma un oggetto capace di avvicinare le persone, di aiutarle a stare insieme per alcuni momenti. Lo spot venne trasmesso per la prima volta il 12 febbraio 1971 su tutte le stazioni radio d’America. Subito fu registrato un grande apprezzamento da parte degli ascoltatori, tanto da spingere la Coca-Cola a realizzare anche uno spot televisivo.

L’idea dell’art director Harvey Gabor di riunire centinaia di giovani da tutto il mondo che cantano insieme sul pendio di una collina piacque all’azienda, che destinò più di 100 mila dollari alla realizzazione delle riprese sulle scogliere di Dover, in Inghilterra. Tuttavia, tre giorni di pioggia ininterrotta impedirono la registrazione dello spot e la produzione si dovette spostare in Italia, su una collina vicino Roma. Anche qui, però, le condizioni meteo furono avverse. Il girato era inutilizzabile e il budget era stato speso per intero. La Coca-Cola non si arrese e furono messi a bilancio ulteriori 150 mila dollari.

Furono trovati cinquecento giovani, cercando nelle ambasciate e nelle scuole di Roma. Le riprese furono affidate alla compagnia italiana Roma Film e questa volta il tempo fu clemente. I primi piani dei giovani protagonisti furono filmati in un altro momento, separati dalle riprese collettive del coro, dentro un circuito automobilistico romano. Lo spot di “I’d like to buy the world a Coke” era finalmente pronto e uscì negli Stati Uniti nel luglio del 1971. Il successo fu immediato e la canzone, registrata dal gruppo inglese dei New Seekers senza citazioni del prodotto, divenne una hit con il titolo “I’d like to teach the world to sing (in perfect harmony)”.

Anche in Italia lo spot catturò l’immaginario collettivo, al punto che nel 1986 venne prodotto il disco. Per l’occasione il testo fu modificato rispetto a quello sentito in televisione, perdendo i riferimenti commerciali, esattamente come accaduto con la versione discografica americana. Nacque così “Come vorrei un mondo che cantasse insieme a me”, canzone accreditata al gruppo Coro Coro, con arrangiamento e produzione di Oscar Prudente. Il brano uscì sia su 33 giri, nell’antologia “E le stelle stanno a cantare”, che su 45 giri, entrambi distribuiti dalla CGD Messaggerie Musicali Spa.

Senza dubbio “I’d like to buy the world a Coke” è entrata nel cuore della gente in tutto il mondo e anche in Italia è diventato uno dei jingle più famosi della storia della pubblicità. A distanza di oltre 30 anni, se capita l’occasione di rivedere lo spot sul web, non si può fare a meno di iniziare a cantare e di cercare il primo accendino a portata di mano per creare la giusta atmosfera.

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